Quando ero un’adolescente mio padre mi cantava sempre una canzone: “Lo Shampoo”, di Giorgio Gaber. Lo faceva perché avevo dei capelli lunghissimi e perché proprio in quelle brutte giornate, quelle in cui “non si muove una foglia”, per me “non c’era via di scampo”. Girottolavo per casa, magari dopo un pomeriggio di studio e noia,…