Femminicidio: l’Italia è un Paese incivile se non tutela le donne


Sono sincera, e forse per questo criticabile, ma a me delle quote rosa in Parlamento non è mai interessato niente. Non faccio caso a quante donne siedono nei vari consigli comunali, provinciali, regionali, o nei cda degli Enti Pubblici. Non mi sento lusingata dal voto di genere, perché, per me, è un’ammissione di debolezza. Una cosa del tipo: “Va bene, dai, aiutiamole, poverine, che altrimenti non ce la faranno mai”. Una donna, per me, deve essere eletta in quanto persona capace e affidabile, al pari di un uomo.

Quello che mi turba, ogni giorno di più, è la totale indifferenza da parte delle Istituzioni su ciò che accade quotidianamente. Lavorando, nella sola giornata odierna, ho scritto di due femminicidi e di una tragedia sfiorata. A Massa Carrara un pazzo ha ucciso la moglie, madre di due figli, dalla quale si stava separando. Lei lo aveva già denunciato. Nel Salento un altro uomo ha ucciso la ex moglie, madre di tre figli. A Roma un folle stalker che era andato a casa della ex armato di coltello ha preso in ostaggio una bambina di 5 anni e ha minacciato di buttarsi dal balcone con lei.

“Lei lo aveva già denunciato”. Sì, lo leggo quasi sempre sulle agenzie. Ma allora mi chiedo: a cosa serve denunciare? A far incattivire ancora di più questi uomini indegni di essere chiamati tali? La Giustizia deve essere totalmente rivista in questo senso. Serve un intervento concreto. Minacci una donna, la picchi, la perseguiti? Vai in galera! Non servono a niente le ordinanze che impongono dei limiti: 100 metri, 1 chilometro o 10… chi c’è a controllare? Nessuno. Ecco allora che le donne sono costrette a vivere nel terrore. A sopravvivere. A morire.

Ho due bambine. E il pensiero che possano incontrare nella loro vita qualcuno che possa ritenerle un oggetto, sul quale si esercita il possesso, mi fa venire un nodo alla gola. E le lacrime agli occhi, anche adesso che scrivo.

Se poi penso che per sovraffollamento delle carceri molti di questi criminali potrebbero tornare fuori…  mi viene solo da urlare: Italia, diventa un Paese Civile, fa che esista Giustizia. Ma non quella “che viene dopo”, serve quella in grado di tutelare le donne.

 

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