I danni del web, che davvero non è per tutti (i giornalisti)

Credo molto in un detto: “Fa più rumore un albero che cade, che una foresta che cresce”. Lo trovo molto vero. Non ci accorgiamo, il più delle volte, di quanto sia faticosa la crescita di un qualcosa, di qualcuno. Però ci è sempre evidente, in modo palese e amplificato, il fenomeno della distruzione. Scrivo questo perché…

Attentati terroristici a Parigi: il timore della fine della Pace

Ieri sera l’ultimo pensiero con cui mi sono addormentata è stato quello della guerra. Stamattina riesco solo a pensare a quello che è accaduto, o forse meglio è meglio dire che sta accadendo, a Parigi. Quando ho sentito il numero delle vittime aggiornato dell’attacco terroristico multiplo messo a segno ieri sera ho avuto come un dolore…

Pistorius ai domiciliari. Reeva uccisa anche dalla Giustizia

Tutto il mondo è paese. Ci lamentiamo tanto della giustizia italiana, ma anche all’estero non va meglio. Basta essere un personaggio, o forse anche no, che tutto passa in secondo piano. Anche il fatto che una giovane ragazza sia stata massacrata prima a colpi di pistola e poi con una mazza dal proprio fidanzato. Io…

La fortuna e l’onore di fare la gavetta

Fare la gavetta è un vera fortuna, oltre che un onore. Fare la gavetta ti salva e ti allontana da quegli errori che potrebbero portare gli altri a definirti “imbarazzante”. E’ vero, gli errori si commettono lo stesso, ma a volte ci troviamo di fronte ad azioni imperdonabili, che testimoniano una carenza di formazione, la mancanza di esperienza….

Charlie Hebdo, come si reagisce al terrore?

L’Arte, il Pensiero, la Parola… Hanno un elemento in comune… la Libertà. Ieri un vile atto di terrore ha voluto ferire la libertà: 12 persone hanno perso la vita nella strage messa a segno contro la redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo. Oggi sento parlare dell’11 settembre dell’Europa. Lo è, come lo fu l’attentato…

Se l’sms scompare…

La scomparsa del tradizionale sms è la testimonianza di un trend preoccupante: la vita sta diventando artificiale. Sta diventando un qualcosa da mettere in vetrina. L’imperativo è “mostrare”. Tutto. Anche se è finto. Mostriamo felicità, sembriamo sempre al massimo, sembriamo sorridenti 24 ore al giorno. Poi una volta spenta l’App fotocamera quel filtro che ci…